senzaetichette


Vai ai contenuti

TESTIMONIANZE

Molto spesso le domande che facciamo a noi stessi non trovano risposte a causa dell'inquietudine e dello stato d'animo confuso in cui ci troviamo. Nel tentativo di trovare una soluzione per caso ho avuto l'opportunità di porre delle domande e di trovare le risposte attraverso la canalizzazione. Ogni parola sembrava che parlasse alla mia anima e chiariva ogni dubbio su quello che da sempre sapevo ma non avevo la capacità di mettere a fuoco. Ho imparato da allora a fidarmi di me stessa e ad ascoltarmi in profondità per far emergere le capacità e talenti che possono aiutarmi nel mio percorso di vita.Col tempo sto imparando a fidarmi del mio istinto e a scacciare le paure che mi bloccano...è un lavoro su me stessa che capisco ancora di più ogni volta che rileggo quelle righe.Giulia

Ci sono periodi in cui mi sembra che ciò che provo mi schiacci come un masso talmente pesante che mi fa sprofondare sempre più. Mi sembra di non poter più risalire e che quel peso non possa far altro che aumentare e soffocarmi. Mi sembra di non poter far altro che ripetere lo stesso modello, gli stessi comportamenti perché anche se mi fanno soffrire, li conosco bene e rappresentano il mio rifugio. Ma ho iniziato a sentire che quel rifugio non era più adeguato. E nel profondo ho iniziato a sperare che quel masso si potesse spostare, anche se non ero ancora consapevole di che cosa fosse o come fare. E' stato proprio in questo momento che Senzaetichette è entrato a far parte del mio percorso. E' stato difficile affrontare ciò che emerso dalla voce delle Guide, ero come infastidita dalle loro parole. Non volevo cambiare il mio schema e non volevo accettare il fatto che avrei potuto avere uno sguardo differente sulle cose che ero abituata a vedere in determinati modi. Ma ormai la luce aveva iniziato a fluire: potevo decidere di lasciarmi trasportare dalla corrente passivamente o iniziare a nuotare e dare una direzione alla mia azione. "L'acqua si scava la strada anche attraverso la pietra, e quando è intrappolata, l'acqua si crea un nuovo varco." Sono le parole di un film, ma racchiudono ciò che rappresenta per me Senzaetichette.
Elisabetta

Quando cerchi te stesso, la tua voce più vera, non sai qual è la strada da seguire, ce ne sono tantissime e io credo che nessuna sia necessariamente giusta o sbagliata, dipende forse dall'uso che se ne ne fa, da come mettiamo i piedi mentre camminiamo, dalla forza con cui cerchiamo, dalla voglia che sconfigge la paura, dalla convinzione che distrugge i freni posti dal nostro "io".
Farsi fare una canalizzazione è un modo molto bello e sano per riflettere con altri punti di vista su problemi e convinzioni che noi continuamente osserviamo con un filtro, un velo.
E' come cercare di aprire una porta con la chiave sbagliata:
Ogni giorno ci proviamo, ma la chiave è inevitabilmente sbagliata.
Poi ci viene data una nuova chiave.
Possiamo usare la vecchia e riprovare per l'ennesima volta.
O possiamo usare la nuova e la porta inizierà ad aprirsi.
Con nostro stupore!
Ma non si spalancherà di colpo, ci vuole tempo per aprire varchi, ci vuole pazienza per cancellare la pagina e riscriverla.
Io so solo che sono all'inizio ma che la canalizzazione mi ha dato una chiave nuova.
Sto buttando via quella vecchia e cercando di sporgere la testa nella fessura che ora si è aperta in quella porta.
Non esitiamo a credere in nuove parole, nuovi punti di vista, non esitiamo a chiedere aiuto a guide più dolci e sagge del nostro piccolo punto di vista.
Grazie Caterina, per me sono i primi passi, ma prima di correre mi sa che devo imparare a camminare, :-)!

Valentina





Nonostante la mia formazione scientifica di medico, ho sempre pensato che il mondo e l'esperienza non finiscano là ove l'opinione di alcuni vuole che finiscano. quando ancora non avevo fiducia nel mio sentire, mi sono immerso in studi durati anni che approfondissero la mia conoscenza su argomenti che i miei colleghi, alla meglio, avrebbero definito tabù.
attraverso esperienze somatopsicoenergetiche ho cominciato a fidarmi dei miei sensi, e lentamente ma inesorabilmente ho abbandonato la necessità di trovare la mia sicurezza nei libri e nell'opinione e nelle esperienze altrui che vi si trovano stampate.
è a questo punto, ed in un momento estremamente travagliato ma fecondo della mia esistenza, che mi sono avvicinato all'esperienza della lettura dei registri akashici.
vorrei brevemente sottolineare qui quello che constantemente mi stupisce di questo tipo di esperienza:
non esiste la catalogazione degli eventi secondo le categorie bene/male; non si tratta di una lettura di un futuro possibile. il futuro non esiste già, si crea dinamicamente in base alle nostre scelte, e proprio come queste è fluttuante. se i nostri propositi sono stabili, lo diventa anche il nostro futuro prossimo ma solo come effetto della stabilità delle nostre scelte.
personalmente constato che la lettura dei registri dà voce a quello che già sapevo di me stesso, ma che non era ancora affiorato alla superficie della coscienza.
si tratta di un'esperienza che può essere validamente impiegata per allenarsi ad ascoltare sè stessi. come si legge nell'ultima lettura che ho richiesto, "Affinché la tua crescita sia continua devi indirizzarti a trovare da solo le tue risposte che sono sempre dentro di te e sono quelle che emergono per prime nel tuo sentire d'impatto con le cose e le persone."
penso che non ci sia altro da aggiungere. in bocca al lupo a tutti.
andrea di chiara, medico dentista, www.aipro.info




Torna ai contenuti | Torna al menu